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DELTA MINOX
Pubblicato da Adry in SOLITARIE • 27/07/2000 14:00:49

SOLITARIE
DELTA MINOX
Diff. 7a+ (7a obb.)
-
400m
-
12 lunghezze
Il mio primo periodo di attività alpinistica l'ho passato in Val Masino, dove ci si può sbizzarrire a salire le
bellissime e selvagge pareti.
Lo Scingino è un grande monolito di granito a forma di pera dove la roccia stranamente è lavorata.
Il granito è di origine vulcanica, di conseguenza roccia molto dura che l’ acqua non riesce a modellare, ma
si sa, c’è sempre l’ eccezione che conferma la re
gola.
Il premanese Tarcisio Fazzini grande precursore dell'arrampicata con l’ amico Norberto Riva, si
inventarono
una linea fantastica e molto difficile che sale le impressionanti placche del pilastro finendo sullo
spallone evidente.
Delta Minox è la via p
iù bella che abbia mai fatto su granito, è molto psicologica e richiede una buona
abitudine di arrampicata per affrontare le sue placche ripide e tecniche.
1° RIPETIZIONE SOLITARIA
27 LUGLIO 2000: parcheggio Bagni di Masino ore 14.00, inizia la mia nuova
avventura.
L’andatura del passo è rapida, sento in me la voglia di arrampicare ma all’imbocco della Val
Parcellizzo lo
zaino comincia a pesare e devo rallentare.
Individuato un masso dove poter bivaccare, sono voglioso di testare la roccia così attrezzo i
primi
due tiri
prima di poter dormire e mi accorgo che la via è bagnata: chissà domani come sarà.
28 LUGLIO 2000: ore 7.00 ho già risalito le due fisse preparate il giorno prima e trovo anche il terzo tiro
bagnato che però supero senza difficoltà.
Il quart
o tiro parte da una cengia erbosa che delimita la base del pilastro. È una lunghezza molto
pericolosa
con la prima protezione a 10 mt., con un passo di 6c prima di proteggersi.
Una caduta e potrei davvero farmi male.
Superati il quinto e il sesto tiro trovo il settimo molto bagnato e ciò mi preoccupa anche perché
questo è
uno dei passaggi chiave della via.
Uno, due, tre, al quarto tentativo riesco a passare. Il morale è alle stelle tanto che mi arrampico slegato sul
ti
ro successivo e il nono non mi crea problemi.
Dopo quattro ore e mezza di arrampicata arrivo al tiro più difficile dove Tarci e Norbi avevano
chiodato molto sportivo.
Sono molto concentrato e solo dopo aver superato il tiro mi rendo conto di averlo fatto a
ddirittura in libera.
Incredibile!!!
All’undicesimo tiro faccio un volo di 10 mt. e mi ritrovo a testa in giù. Per fortuna il nut ha tenuto.
Arrivato alla sosta controllo la corda e noto che in un punto sia la calza che alcuni trefoli sono rotti, non ci
pe
nso troppo perché ora devo solo terminare la via.
Salgo il dodicesimo e ultimo tiro e tutto, fortunatamente, va per il meglio.
Ce l’ho fatta, sono fuori dalla via; sono appagato e soddisfatto: si è avverato un sogno!
· MATERIALE:
1 serie di friend
1 serie
di nut
· DISCESA:
le prime 4 doppie lungo la via “chi si ferma è perduto” poi per la via di salita
· INFO TIRI:
1. placca e tettino
2. placca
3. placca spesso bagnata
4. placca con passaggio iniziale di decisione
5. placca e 4 p.a.
6. diedrino e placca dif
ficile
7. placca tecnica
8. tiro lavorato a “funghi”
9. placca
10. si inizia a scendere a sx, girato l’ angolo placca, attenzione alla cengia!
11. fessura e didrino
12. diedro a forma di banana


IBIS
Pubblicato da ADRY in SOLITARIE • 15/07/2000 06:22:58
R.S