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DIXAN
Pubblicato da Adry in SOLITARIE • 25/06/1989 09:30:09

DIXAN
Apritori: P. Crippa, D. Spreafico
-
24/25 giuno 1989.
Difficoltà: Lunghezza: 640 mt
-
14 lunghezze , Difficoltà: 6c+
-
(obbl.) ABO
Quando ci si reca in Svizzera da Chiavenna, oltrepassata la dogana, all’ altezza del paese di Bondo ( nell'osteria che si tro
va
nella piazza del paese si pagherà il pedaggio x poter salire in auto) si scorgerà, se
si guarda sulla dx il maestoso Pizzo Badil
e che si innalza dalla val Bondasca. Sulla sua destra un
po’ più
nascosto c’è il Pizzo Trubinasca dove, sulle sue pareti, sono tracciate delle vie molto impegnative.
L’ ambiente che si trova in questa zona è molto severo , non scordiamoci che siamo nelle A
lpi, e per andare
all’ attacco della parete si devono portare i ramponi perché bisogna attraversare il ghiacciaio posto ai piedi
del Pizzo Trubinasca.
Sulla parete nord est si trova Dixan, la via corre su placche delineate da diedri e fessure e l’
arrampic
ata è
di grande soddisfazione... una visita in questo posto non la scorderete facilmente.
1° RIPETIZIONE SOLITARIA
Venerdi 23 giugno 2000: parto prestissimo dal parcheggio della Val Bondasca; con me c'è mio padre che mi
accompagnerà fino al rifugio Sass F
urà.
Arrivato al rifugio butto lo sguardo alla parete, ma è il maltempo non me lo concede... parto
ugualmente
con la speranza di trovare la via asciutta.
Giunto al ghiacciaio noto che la neve è calata notevolmente rispetto alla settimana precedente, quando
avevo effettuato la via con l'inseparabile amico Andrea Spandri.
Finalmente sono all'attacco, parto...
Gli unici tiri bagnati sono i primi tre e visto che non li considero difficili decido di farli slegato:
sono le 9,30.
Lo zaino si fa subito pesante: ho
pensato anche ad un eventuale bivacco.
Al quarto tiro mi lego e proseguo così fino al sesto.
Stranamente il meteo svizzero ha sbagliato e il tempo non migliora; decido allora di proseguire slegato per
essere più veloce.
Arrampico concentrato e arrivo a tre quarti di parete senza quasi rendermene conto.
Mi fermo a mangiare credendo fossero già le 18,ma guardando l'orologio scopro che sono solo le
13,30!
Prendo il materiale per le doppie e via veloce: alle 14,35 sono in cim
a, lancio un urlo di liberazione, ma il
brutto tempo incombe e devo affrettarmi a riemntrare.
Meno male il temporale mi raggiunge quando sono già sulla morena del ghiacciaio.
Stanco bagnato ed infreddolito raggiungo il rifugio dove mi aspetta mio padre che
mi accoglie con un
abbraccio e un sospiro di solievo.
· MATERIALE
1 serie di friend fino al n° 3 B.D.
1 serie di nut
Qualche chiodo
· P.S. nella ripetizione fatta nel 2000 con l’ amico Andrea Spandri abbiamo rinforzato alcune soste e lasciato
un chiodo s
ul 10° tiro.
· DISCESA:
in doppia lungo la via, (le ultime tre doppie dritte fuori via) INFO TIRI:
1. tiro su roccia rotta
2. traverso a dx spesso bagnato
3. traverso a dx
4. tiro facile, si inizia a salire
5. tiro in placca
6. placca, poi superare uno str
apiombino
7. diedro e placca rotta
8. tiro facile che porta a cengia
9. sportarsi leggermente a sx, placca poi diedri
10. placca verso dx fantastica
11. diedro e fessura
12. fessura sinuosa molto bella
13. grossa cengia, andare verso dx poi salire, attenzione blocchi instabili
14. didro fessura
VIE APERTE PRIGIONIERI DEI SOGNI
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2005
Apritori:Adriano Selva

Andrea Spandri
Difficoltà:max. 7c+ obb.7a+
-
S3+ IV sviluppo: m.500 (200m zoccolo) lunghezze: 9 L.
+ 3L dello zoccolo


R.S