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IBIS
Pubblicato da ADRY in SOLITARIE • 15/07/2000 06:22:58

IBIS
Apritori: M. Motto,M. Giacherio, G. Predan Lunghezza: 410 mt, 10 lunghezze Difficoltà: 7b A1 (6C obb.)
Il Sasso CAVALLO è posto sul versante ovest della Grigna, sulla su
a parete sud, alta 600m, è stata
“tracciata” una grande fetta di storia dell’ alpinismo lecchese da alpinisti del calibro di Nino Oppio,
Riccardo
Cassin , Giuseppe Alippi (Det), Norberto Riva, Manlio Motto, e la bellezza delle vie richiama
arrampicatori di
tutto il mondo.
La prima volta che ho visto questo bestione, ero sulla strada che da Lecco porta a Bellagio all’
altezza di
Onno.
La mia attenzione è stata richiamata dall’ altra parte del lago, dove un' imponente parete grigia,
sovrasta il
paese di Mande
llo. Mi sono informato subito se ci fossero delle vie e la domenica dopo ero sotto al
Sasso
Cavallo pronto a godermi una super giornata di arrampicata.
Da allora questa parete ha rubato un pezzettino del mio cuore, così mi reco spesso ad assaporare la sua
stupenda arrampicata che offre dei muri tecnici verticali e strapiombi fisici a buchi, il tutto all'interno di un
contesto bellissimo. Mentre si arrampica, guardando in basso, si possono vedere correre comosci sui prati
che in primavera si colorano di un v
erde fortissimo e, se si è fortunati, nelle giornate terse nel cielo si può
vedere la coppia di aquile reali che vivono nella zona. In autunno, quando si esce in cima, dopo essersi fatti
tutto di un fiato la parete a causa delle giornate brevi ci si può go
dere il bellissimo tramonto che scende
sulla bianca catena delle alpi.
Nel 2000 ho sentito un forte desiderio di andare in montagna da solo, e quell’ estate ho ripetuto
diverse vie
in montagna, come facevo a non andare al Sasso Cavallo? Così ho salito la
via Ibis, facendoneanche la
prima rip. Solitaria. La via sale sulla destra della parete, superando un impressionante e compatto
muro
con un particolare strapiombo posto a metà parete.
1° RIPETIZIONE SOLITARIA
Sono le 6,30 del 15 luglio 2000, ancora una v
olta mi trovo sotto l'imponente parete del SASSO CAVALLO...
ora è tutto diverso, la solitudine amplifica le sensazioni che devo affrontare.
Sono veloce e deciso, supero il primo tiro ed il secondo in libera, ma la troppa sicurezza mi fa commettere
un error
e...devo tornare in sosta a sistemare le cose!! (avevo sbagliato una manovra).
In breve tempo riparto, sulla quarta lunghezza la via inizia ad essere strapiombante...te ne accorgi da solo!!
Non pensavo però che strapiombasse cosi tanto: quando inizio a ped
alare con le jumar finisco a
10mt dalla
parete!!!! Pedalata dopo pedalata arrivo alla sosta e riparto per un nuovo tiro.
senza riposare supero la parte strapiombante della via e quando mi concedo una pausa sulla cengia,
prima
del penultimo tiro, mi prende la stanchezza, mi si annebbia la mente e penso di uscire usando il
facile
canale erboso della via del "DET"... No!!
Si sale dritti e via...
Salgo rapidamente le ultime due lunghezze e finalmente arrivo in cima.
Sono molto stan
co, ma soddifatto di aver "domato" ancora una volta il SASSO CAVALLO, ma questa volta in
SOLITARIA.
Guardo l'orologio e mi stupisco del tempo che ho impiegato...7 ore; mi sdraio sul prato sommitale,
socchiudo gli occhi e vengo invaso da una stupenda sensaz
ione mai provata prima.
INFO. MATERIALE PER UNA RIPETIZIONE:
12 rinvii
qualche nut medio piccolo
· DISCESA:
a) proseguire per i protoni fino in cima, attenzione!!
b) Discesa lungo la via (sulla doppia dell’8°tiro rinviare i fix per rientrare alla sosta so
tto e su quella
del 5°
calarsi dritti e rinviare due fix fuori via per rientrare )
INFO. TIRI:
1. (6C+) placca grigia tecnica, buon riscaldamento!


R.S